Avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta nella vita degli oli essenziali. Si tratta di prodotti che stanno riscuotendo un successo davvero enorme negli ultimi tempi, ma che in realtà hanno una storia che potremmo definire millenaria. Le prime testimonianze di questo tipo di essenze profumate, infatti, risale ad almeno duemila anni fa: se ne parla in alcuni manoscritti ed era un prodotto presente un po’ in tutto il mondo, dalla Cina all’Europa. Va detto che, rispetto agli oli essenziali che sono disponibili attualmente, c’erano delle sostanziali differenze: difatti, prima, non si otteneva un profumo direttamente dalla pianta in forma pura, ma tramite l’uso di solventi e oli vegetali. Più che di oli essenziali, infatti, si dovrebbe parlare di oli profumati. Popoli come i Greci e gli Egizi sono stati davvero abili ad usare le piante per ricavarne dei profumi e dei cosmetici, oltre che medicinali. Da subito hanno intuito le loro capacità antibatteriche e antisettiche. Venivano usate, inoltre, per aromatizzare cibi e bevande. Ma cos’è un olio essenziale? Con questo termine si indica non altro che un prodotto naturale che si ottiene per estrazione da erbe e piante officinali. Da queste, infatti, si possono ottenere sostanze oleose, liquide, profumate. Sono la parte più nobile della pianta. Ma come si possono sfruttare in casa gli oli essenziali? Attraverso l’azione di un diffusore.

Come scegliere un diffusore

Trovare un buon diffusore di oli essenziali non è sempre facile. Devono essere considerati molti fattori come: in primis il fatto che esistono tre tipi differenti di diffusori. Questi possono essere distinti in: diffusori a ultrasuoni, diffusori a nebulizzazione, diffusori a calore dolce. Vediamo nel dettaglio come funzionano.

  • DIFFUSORE A ULTRASUONI – Questo tipo di diffusore fa uso di una pastiglia in ceramica che vibra a frequenza molto alta. Queste vibrazioni fanno sì che si venga a generare una piccola nebbia, potremmo chiamarla, che si diffonde nell’acqua e poi nell’aria. Si tratta di prodotti che possono avere costi davvero contenuti: anzi, alle volte possono anche costare troppo poco, quindi assicuratevi di comprare un prodotto che sia di qualità. La struttura portante del diffusore a ultrasuoni è in plastica, ma esistono anche nebulizzatori in legno e in vetro. In quest’ultimo caso, ovviamente, bisogna stare attenti a non farlo rompere.
  • DIFFUSORE A NEBULIZZAZIONE – Questo diffusore, invece, funziona grazie all’azione di nebulizzazione nell’aria di piccole molecole di olio essenziale grazie ad una piccola pompa. Si viene a generare un flusso d’aria che aspira gli oli essenziali, i quali vengono poi diffusi in piccole gocce, quasi microscopiche. Sono proprio queste che poi si diffondono nell’ambiente. Si tratta forse di una delle soluzioni migliori per gli oli essenziali, specie se siamo in cerca di aromaterapia. La nebulizzazione a freddo non altera le funzioni e le capacità degli oli essenziali. Oltretutto, bastano poche gocce di olio essenziale per poter ottenere un risultato davvero soddisfacente.
  • DIFFUSORE A CALORE DOLCE – Altro tipo di diffusore che ha riscosso particolare successo negli ultimi tempi. In questo caso si parla di un funzionamento molto semplice: il diffusore a calore dolce è dotato di una piccola resistenza che permette di raggiungere temperature fino a circa 45°C. la resistenza in questione si riscalda e fa riscaldare una superficie che di solito è in vetro o in ceramica: sopra quest’ultima vengono poste delle gocce di olio essenziale, il quale, raggiunta la temperatura giusta, comincia ad evaporare e quindi si diffonde nell’aria. Si tratta di un prodotto molto economico e funzionale, anche per l’aromaterapia. Si adatta in maniera molto efficace ad ambienti piccoli: il diffusore non emette alcun tipo di vibrazione e quindi nessun rumore.