Il gotico italiano inizia nel XII secolo e si protrae fino al XVI secolo circa e nasce dall’influenza francese. L’architettura gotica in Italia, seppur nata da quella francese, mantiene caratteristiche ben distinte che portano proprio a differenziarlo. L’architettura gotica inizia a prendere piede in Italia nei primi vent’anni del XII secolo con l’arrivo dell’architettura cistercense, diventano poi primo gotico, diventando poi gotico maturo nel XII secolo ed infine tardo gotico fino alla fine del XVI secolo. Esempi bellissimi di tardo gotico sono il Duomo di Milano e di Napoli e la Basilica di San Petronio a Bologna.

Caratteristiche del gotico italiano

Il gotico italiano a differenza di quello francese, non eleva le proprie strutture in altezza e non inserisce i canoni tipici del gotico. In Italia, vi è un precoce utilizzo, già in epoca romanica, di elementi tipici dell’architettura gotica quali rosoni, guglie, archi a sesto acuto e volte a costoloni. L’applicazione di questi elementi è la prova del passaggio e dell’influenza di altri popoli sul territorio italiano. La decorazione figurativa viene ridotta drasticamente se non addirittura bandita. Le vetrate sono prive di colore oltre ad avere dimensioni ridotte. La volta a crociera diventa caratteristica comune insieme a campate rettangolari e pilastri a fascio che vanno a collegarsi con i costoloni delle volte. I capitelli e le decorazioni geometriche o floreali sono veri e propri capolavori di virtuosi scultori dell’epoca. Nel XIII secolo la produzione architettonica gotica, si incentra soprattutto, nella realizzazione di complessi ecclesiastici per l’ordine dei mendicanti.Duomo di Milano

Le fondamenta per la costruzione dei piloni vennero gettate nel 1387 ma la costruzione dell’intero complesso si protrarrà fino al XX secolo. L’architetto Simone da Orsenigo, scelse, come materiale principe dell’intera architettura il bellissimo marmo bianco di Candoglia. Per il cantiere del Duomo vennero numerosi maestri da tutta Europa. Il Duomo, dedicato a Santa Maria Nascente presente una pianta a croce latina a cinque navate. La costruzione presenta inoltre influenze dell’architettura lombarda. Altra curiosa caratteristica è il numero spropositato di statue presenti all’interno e all’esterno dell’edificio. Le decorazioni sono di natura vegetale. La facciata e l’esterno dell’edificio, con le sue innumerevoli torrette sono state completate nella prima metà del XX secolo. Molte delle vetrate originali sono andate distrutte durante un bombardamento nella seconda guerra mondiale.

Basilica di San Petronio Bologna

La Basilica di San Petronio a Bologna si aggiudica il sesto posto come basilica più grande d’Europa. La costruzione della basilica ebbe inizio nel 1390 sotto la guida dei due architetti Andrea da Faenza e Antonio di Vincenzo. La pianta a croce latina presenta tre navate con cappelle laterali. La costruzione della chiesa venne sospesa al fine di portare avanti la costruzione di altri edifici, quali l’Archiginnasio, sede storica dell’università di Bologna. La chiesa, che doveva avere dimensioni colossali, è rimasta incompiuta, compresa la facciata rivestita solo in parte dal marmo. L’organo commissionato dall’ordine dei musicisti nel 1470, tutt’ora presente, è l’organo più antico del mondo ancora in uso. Altro record è la meridiana, la più grande del mondo, posta all’interno. La basilica era destinata ad avere molti più primati di quelli che detiene adesso. Si dice però che papa Pio IV ne bloccò la realizzazione più per invidia che per necessità. San Petronio doveva superare in grandezza la splendida San Pietro a Roma.

Questi sono solo due dei numerosi esempi di architettura Gotica in Italia. Questo stile ha prodotto numerosi gioielli architettonici, tuttora esistenti e visibili, che contribuiscono attraverso la loro bellezza e maestosità a rendere il territorio italiano così bello. Una stratificazione architettonica perpetrata nelle epoche, filo conduttore storico e artistico del nostro paese.