L’interior design è quella branca dell’architettura che si occupa della progettazione degli interni, sia un’abitazione privata, un esercizio commerciale o uno spazio di lavoro.

Chi è il designer e di cosa si occupa

Colui che si occupa di questo lavoro è il progettista d’interni, in pratica una figura che studia lo spazio e rende l’ambiente pratico e funzionale per vivere al meglio la propria casa o il proprio ufficio. Questo vuol dire che non basta riempire l’ambiente con oggetti d’estetica o di artigianato ricercati se poi non sono effettivamente funzionali all’utilizzo della stanza stessa. L’interior design di cui oggi si sente tanto parlare non è una nascita del secolo recente ma una disciplina molto nota e affermata. 

Storia dell’interior design: come lo studio degli spazi è diventato fondamentale

Fino al diciottesimo secolo però l’architettura d’interni si occupava dell’assetto di grandi palazzi e monumenti pubblici, solo con l’inizio della Rivoluzione Industriale e lo sviluppo che ne è conseguito la scena è cambiata e si è dato maggiore peso alle abitazione e alla loro struttura anche interna. Fino a quell’epoca gli ambienti domestici o comunque lavorativi erano luoghi fini a se stessi. Non abbiamo quindi una storia netta dello studio e sviluppo degli ambienti interni, ma certamente a partire dal diciottesimo secolo c’è stata una assoluta rivoluzione. Questa disciplina è entrata nei settori di studio, si è sviluppata, fino ad arrivare al ventesimo secolo in cui si è affermata in modo assoluto.

Dal diciannovesimo secolo con la produzione seriale degli oggetti la situazione è cambiata ancora, un contributo importante si è poi avuto con la scuola tedesca del Bauhaus che abbracciando l’arte, l’artigianato e l’industria ha dato una svolta decisiva. In pratica il design ha assunto un ruolo sociale, quindi non si trattava più solo di estetica ma anche di funzionalità e tecnologia insieme a costi accessibili a tutti. Nel ventunesimo secolo poi, con l’attenzione a tutti gli spazi interni della cultura moderna, ha avuto una spinta rivoluzionaria per le logiche dell’abitare e la necessità di salvaguardare gli spazi e gli usi. Il termine in se è stato comunque introdotto recentemente nella lingua inglese a metà Novecento, sostituendo anche in Italia l’uso comune di progettazione d’interni.

Il legame con il contesto culturale è molto importante e ha cambiato radicalmente le cose, oggi tutto viene studiato in relazione al funzionalismo: si cerca la bellezza certo ma con praticità, semplicità e chiaramente economicità. Tutti vogliono qualcosa di bello e adeguato al loro ambiente ma è anche vero che deve essere abbordabile dai più per essere venduto. Negli anni settanta si è diffuso il radical design per il recupero delle decorazioni di interni, poi si è sviluppato uno stile molto kitsch fatto di eccessi che ha svantaggiato gli ambienti in termini di funzionalità.

I grandi maestri dell’interior design che hanno fatto la storia

Tra i maestri che hanno dato pieno vigore all’Interior Design bisogna citare per primo Paul McCob americano e autodidatta che dopo aver lavorato in un negozio di arredamento e aver studiato in una scuola d’arte ha lavorato presso i Camouflage Corps dando un punto importante di svolta per quegli anni fino al 1969. Altra figura che merita una menzione è Jean Prouve, architetto francese che ha prediletto l’acciaio e il metallo per il suo lavoro. Ha introdotto la tecnica di produzione industriale nel design senza compromettere l’estetica. Eero Saarinen invece è stato un architetto e designer finlandese che ha realizzato grandi progetti come il terminal dell’Aeroporto internazionale di New Tork, ha reso famosa la serie Womb e Pedestal. Anche Charles e Ray Eames tra gli anni settanta e ottanta sono da considerarsi i pionieri del design organico. Hanno prediletto linee arrotondate, sono stati creativi e geniali, uno dei loro pezzi più famosi è stato vincitore del concorso indetto dal MOMA. Infine un grandissimo nome del secolo, Charles Edouard Jeanneret, fondatore dell’architettura moderna e dell’urbanistica contemporanea.

Dove ci porta il nuovo interior design e cosa bisogna aspettarsi per il futuro

Cosa è oggi invece l’interior design? Chiaramente sta evolvendo verso nuovi concetti e nuove forme, oggi tutto passa per la tecnologia e anche questo, sia in termini di nuovi stili che a livello di produzione. Tutti vogliono il massimo del comfort e della funzionalità nei mobili quanto nell’architettura. Gli spazi devono essere rispettati al massimo e i materiali devono essere di buona qualità ma tutti accompagnati da tecnologie. Nessun pericolo per la salute deve essere presenti e i designer continuano a studiare progetti ed idee destinate ad un mondo che punta alla salvaguardia e all’ecologia, con materiali rigenerati, prodotti riutilizzati, per un armonia sempre migliore tra spazi e loro utilizzo.