In rete e sulle riviste di architettura e design è sempre più frequente leggere titoli che trattano di “case container”, a conferma che l’uso dei box metallici è una pratica edilizia sempre più diffusa. L’uso dei container nel mondo delle costruzioni nasce principalmente per due motivi.

Il primo all’origine dell’utilizzo diffuso dei container in architettura deriva dalla ricerca di un profondo cambiamento di alcuni paradigmi costruttivi usati fino ad oggi: gli interventi architettonici effettuati finora sono legati ad un’eredità passata, che immagina l’architettura sempre e solo come un qualcosa di immutabile, legato all’idea di “permanente”. Oggi invece, i notevoli cambiamenti sociali impongono di pensare al fare architettura partendo da presupposti diversi, svincolati dal passato, soprattutto da un recente passato, di cui le città porteranno a lungo le cicatrici, aprendo maggiormente la progettazione verso la sostenibilità e reversibilità ambientale dell’oggetto architettonico, mirando ad un uso prossimo allo zero di materie prime e nessun consumo irreversibile di suolo. I contenitori metallici sono quindi un chiaro esempio delle possibilità offerte per la creazione di una architettura sostenibile e reversibile partendo dal riuso di elementi esistenti.

Il secondo fattore che suggerisce l’uso dei container è dovuto alla notevole quantità di container parcheggiati e spesso abbandonati, nei terminal delle aree. Purtroppo, di frequente, accade che il tempo della sosta sia talmente lungo che il container possa considerarsi abbandonato: periodo durante il quale gli agenti atmosferici e gli accidentali urti nei depositi, fanno deperire parti dei container al punto che non è più possibile utilizzarli per i trasporti. Questi container abbandonati possano essere acquistati a cifre molto basse, che variano dai 600 ai 2000 euro, secondo il modello e lo stato di conservazione, a fronte dei circa 7000 euro necessari per l’acquisto di un nuovo box metallico.

Se pensiamo che la loro struttura è progettata per sopportare carichi considerevoli e che la riconversione a moduli abitativi è relativamente facile, è facile capire quelli che possono essere i presupposti che stanno favorendo le varie ipotesi di riuso dei container per l’edilizia.