Nell’ultimo periodo si parla sempre di più di domotica, ma che cos’è?
Quando si parla di “Domotica” la prima cosa che ci viene in mente è il computer che si collega alla nostra casa. Effettivamente è proprio questa la domotica, collegare le apparecchiature elettroniche ad un server (o computer). Un esempio che potrei fare è sicuramente Alexa o Google Home che accende le lampadine o chiude le persiane della casa.

Utile o solo un trend?

Bisogna dire che effettivamente sta diventando un po’ una moda quella della domotica, sempre più persone decidono di aggiungere componenti domotiche nella propria abitazione anche per potersi “pavoneggiare” di fronte ai propri amici o famigliari. Ma è sono questione di moda? Assolutamente no! Infatti ultimamente sono diventati tanti gli elettrodomestici i quali è possibile comandare da remoto. Immaginate d’inverno quando dopo una giornata di lavoro vi ricordate di non aver acceso la stufa a pellet, e quindi sapete che tornerete a casa e soffrirete il freddo finché non si scalda la vostra abitazione, ecco questo problema non bisognerà porselo nel momento in cui l’accensione della stufa potrà essere fatta da remoto attraverso il proprio smartphone. Diciamo quindi che l’utilità però arriva nel momento in cui la maggioranza dei nostri apparecchi elettronici sono collegati al computer.

Sicurezza: è sicuro collegare tutto?

Parlando dal punto di vista della sicurezza, bisogna dire subito una cosa. Attraverso la domotica veniamo osservati, le nostre abitudini vengono immagazzinate in un server remoto. Non bisogna però escludere che anche il nostro telefono o il nostro computer ci osserva, nel senso le nostre ricerche, messaggi, posizione ecc. Quindi sì diciamo che dal punto di vista della privacy avere la casa sotto domotica non è la cosa migliore. Ad esempio un robottino aspira polvere andrà a fare la mappa delle stanze in cui adopererà. Quindi è sicuro? Diciamo che c’è sempre la buona fede, come in ogni cosa, noi acquistando il prodotto, accettiamo che esso ci osservi, ma è anche vero che la casa produttrice dovrebbe avere buon senso e tenere tali informazioni private, lo farà? Certo che no, o meglio non tutte le informazioni, basti pensare anche ai social network che sono sempre in comunicazione per eventuali interessi.

Cosa ci possiamo aspettare dalla domotica?

Le imprese sono sempre più orientate alla domotica, quindi andando avanti sempre più componenti elettronici nella nostra casa saranno incorporati all’interno della nostra quotidianità. Bisogna averne paura però? Dal mio punto di vista, assolutamente no, in fin dei conti già il fatto di utilizzare internet e i social come facebook, whatsapp o instagram, contribuiamo al cedere i nostri interessi e dati. Bisogna secondo me però pensare effettivamente a come utilizzare in modo intelligente le componenti domotiche, ed aggiungerle poco alla volta lasciando comunque un minimo di elettrodomestici che siano “Normali” anche per il semplice fatto di non impigrirsi troppo.

Design e Domotica: Possibile fonderli assieme?

Assolutamente si! Ovviamente ogni persona ha gusti diversi, chi preferisce un design più rustico, vintage e chi più moderno, ma in ogni caso si potrebbero aggiungere componenti domotiche. Sicuramente per lo stile moderno non ci sono molti problemi in quanto questo tipo di tendenza è strettamente legato alla domotica. Problemi potrebbero emergere per chi ha un gusto di tipo vintage o classico, dico “potrebbero” in quanto magari la ricerca di una componente domotica seguendo quel design può risultare difficile, ma non impossibile, moltissime aziende infatti, hanno iniziato a produrre elettrodomestici con un look più tendente al vintage che però presenta caratteristiche di domotica. Un brand che potrei prendere come esempio e la “SMEG” che ha prodotto caffettiere e tostapane con una forma che ricorda gli anni ’60/’70 ai quali però è possibile programmare dei timer per la preparazione del pane o del caffè. Quindi anche per noi amanti del vintage si stanno attrezzando per produrre un prodotto che a livello estetico rispetti i nostri gusti, ma a livello pratico funzioni come un elettrodomestico di ultimissima generazione che si attiva con un “click” sullo schermo del nostro telefonino.

Vorrei concludere dicendo che alla fine la scelta se adottare questo tipo di confort è personalissima, nel mio caso posso dire che inserendo le luci che sfruttano questa tecnologia, mi ha aiutato molto, proprio in quanto è possibile anche avere diverse intensità di luce, quindi la notte se devo andare in bagno “accendo” la luce notturna che è più lieve, così facendo evito di svegliare tutta la casa.