Sicuramente, starai valutando l’opzione di chiedere un prestito. D’altronde, come darti torto: la spesa complessiva da sostenere sarebbe alquanto ingente. Te ne sarai subito reso conto, prendendo in considerazione il fatto che non si tratti di apportare solo qualche modifica ad un complesso preesistente, ma intervenire nel pieno rispetto delle norme vigenti e del risparmio energetico.

I primi accorgimenti

Ad oggi, risulta necessario garantire soluzioni che contribuiscano a diminuire il costo delle bollette e, contemporaneamente, a tutelare l’ambiente circostante. Pertanto, la ristrutturazione della tua casa comporterebbe una serie di attività da svolgere, principali o secondarie che siano, a cui sarà abbinato, inevitabilmente, l’acquisto di determinati apparecchi, indispensabili o a cui non vorresti rinunciare. Potremmo farci un’idea, facendo qualche esempio: in genere, come primo step, ci si occupa della coibentazione, delle caldaie a basso consumo energetico, degli impianti idraulici, elettrici e del gas più efficienti, dei nuovi serramenti. Praticamente, esiste un mondo dietro un ammodernamento ad hoc. Quindi, è fondamentale prevedere questo e tanto altro a seguito: tutto sommato, se non si avesse un bel gruzzoletto da parte, un finanziamento sarebbe davvero la risoluzione.

Gli indici di valutazione 

Per quel che riguarda la ristrutturazione di un immobile, devi sapere che puoi richiedere una cifra abbastanza alta come prestito, il quale potrà essere rateizzato in modo tale da avere ampio tempo per rimborsarlo. Ovviamente, qualunque ente creditizio dovrà decidere se accettare o meno la richiesta e, di conseguenza, calcolare l’importo del finaziamento secondo i seguenti indici:

  • la capacità del debitore di restituire alla scadenza la somma concordata, ovvero la solvibilità del richiedente; quindi, l’approvazione o meno del prestito dipenderà dal fatto che colui che lo domandi sia immune da protesti e/o segnalazioni al CRIF (Centrale rischi finanziari), come magari ‘’cattivo pagatore’’;
  • la garanzia per l’assolvimento; sarebbe a dire che è doveroso offrire, come copertura, la busta paga, relativamente ad un contratto a tempo indeterminato;
  • la fideiussione da parte di un familiare; ciò significa che un parente si obbliga nei confronti del creditore ad appianare l’insolvenza del debitore;
  • la periodicità della rateizzazione in questione.

Gli interessi

Non devi dimenticare che tutti questi elementi hanno una forte incisione sugli interessi, in quanto questi ultimi aumenterebbero vertiginosamente qualora mancasse una garanzia preminente o un piano d’ammortamento dopo i quattro anni. Pertanto, bisogna fare molta attenzione a questi particolari. Tieni conto che più la cifra da richiedere sarà alta, tanto più dovrai dare garanzie all’ente creditizio. Questo vuol dire che, nel caso, rischieresti di gravare il costo del prestito: infatti, molto spesso, ci si riduce ad ipotecare un bene immobile, quando si superano i 50 mila euro, oppure ancora a saldare un’assicurazione contro l’inadempimento.

Come funziona?

Concretamente, l’importo finale del finanziamento comprende anche la gestione della pratica, possibili bolli ed i diritti di segreteria. A tal proposito, un suggerimento: esiste la possibilità di diminuire la spesa mediante un prestito online oppure decidendo di gestire la pratica con addebito sul conto corrente. Giust’appunto, se volessi procedere in questo modo, riceveresti l’estratto conto sulla tua mail e risparmieresti qualche soldo.

Non sai su quale banca o finanziaria fare affidamento?

Hai l’opportunità di confrontare, comodamente da casa, i migliori finanziamenti sul mercato per la ristrutturazione dell’immobile e scegliere il più adatto alle tue esigenze. Infatti, puoi già verificarne online la fattibilità, in relazione alle varie banche o finanziarie, grazie ad una bozza preventivo che viene calcolata secondo le informazioni personali che andresti ad inserire e la cifra ipotetica da richiedere, scoprendo non solo il costo totale della rata, ma anche TAN e TAEG.

I prestiti attualmente più in voga

  • la cessione del quinto dello stipendio, nel momento in cui si tratti di un lavoratore dipendente con busta paga;
  • il prestito personale, ovvero, un finanziamento non finalizzato, che può essere richiesto dai residenti italiani con un’età compresa tra i 18 e i 70 anni; l’ente valuterebbe la situazione economica, il suo storico creditizio e la capacità di rimborso. Quindi, se ne fossi propenso, tieni presente che, in tal caso, le offerte vengono differenziate anche in base alle categorie lavorative (dipendenti pubblici, statali, privati, militari, pensionati INPS o INPDAP, lavoratori autonomi, liberi professionisti).

Avere ulteriori informazioni

Devi informarti sempre al massimo. Devi conoscere tutto ciò che riguarda questo mondo, per sfruttare le possibili occasioni. Se hai bisogno di maggiori informazioni, puoi collegarti al portale di prestitimag.it e leggere le guide che trovi all’interno.