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Compravendite e mutui mercato immobiliare 2020, dati Istat primo semestre

Compravendite e mutui mercato immobiliare 2020, dati Istat primo semestre

La pandemia di coronavirus, nel primo semestre del 2020, ha lasciato il segno sul mercato immobiliare e su quello dei mutui ipotecari. La conferma in merito è arrivata dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, nel comunicare, in data 2 marzo del 2021, i dati relativi al primo ed al secondo trimestre del 2020 sul mercato immobiliare in Italia con focus, in particolare, sulle compravendite e sui mutui di fonte notarile.

Compravendite immobiliari in Italia, forte flessione nel secondo trimestre del 2020

Nel dettaglio, in termini numerici, in Italia il numero delle compravendita immobiliari, a 157.126 nel primo trimestre del 2020, ha segnato una flessione anno su anno del 17,7%, ed un calo del 17,9% rispetto al quarto trimestre del 2019. La situazione, inoltre, non è migliorata nel secondo trimestre del 2020, ovverosia quando c’è stato il primo lockdown nazionale per il coronavirus nel nostro Paese. Anzi, la situazione è peggiorata con le compravendite, a 149.764, che sono scese del 30,8% su base annua e del 17,3% rispetto al trimestre precedente.

Considerando il solo settore abitativo, nel secondo trimestre del 2020 la caduta del mercato immobiliare a livello nazionale è stata pari al 16,9% con punte superiori, su base territoriale, nel Centro Italia con un -23,7% ed al Sud e nelle Isole, rispettivamente, con un -20,7% e con un -19,9%. Flessioni meno marcate, e sotto la media nazionale, invece, nel Nord-ovest con un -14,1%, e nel Nord-est con un -10,7%.

Ancor più ampia, sempre nel secondo trimestre del 2020, è stata la flessione delle compravendite per l’immobiliare economico con un -24,4% a livello nazionale, ma con un vero e proprio crollo nel Centro Italia con un –38,9%. Brusca correzione pure nel Sud Italia con un -22,6% e nelle Isole con un -27,3%, mentre le flessioni meno marcate anche in questo caso si registrano al Nord. Con il Nord-est a -13,8% ed il Nord-ovest a -20,6%. Per tipologia di transazione, il 95% delle convenzioni stipulate hanno riguardato immobili ad uso abitativo rispetto al 4,7% che è riconducibile ad immobili ad uso economico. Ed un residuo dello 0,3% inerente, invece, le multiproprietà e le convenzioni a uso speciale.

Accesso al credito per immobili, scendono a due cifre le convenzioni notarili ipotecarie

Passando invece all’accesso al credito, l’Istat ha rilevato, sempre nel secondo trimestre del 2020, un calo delle convenzioni notarili dell’11,5% a quota 84.284. E questo considerando tutte le convenzioni notarili per i mutui, per i finanziamenti e per le altre obbligazioni con la costituzione di ipoteca immobiliare. Il calo dell’11,5%, ha altresì precisato l’Istituto Nazionale di Statistica, è riferito al confronto con il primo quarto del 2020, mentre su base annua la caduta è stata del 20,9% ed in peggioramento rispetto al -14% che è stato rilevato sempre anno su anno nel Q1 del 2020.

Con la flessione del mercato immobiliare è il 2021 l’anno giusto per comprare casa?

La flessione del mercato immobiliare, rappresenta al momento un’interessante opportunità non solo per chi compra, ma anche per chi vuole o deve ristrutturare grazie agli incentivi fiscali in essere a partire dal cosiddetto Superbonus 110%. Non a caso da una recente analisi di Gabetti è emerso che quello in corso potrebbe essere un buon anno per comprare casa anche in ragione delle aspettative di un rientro della pandemia di coronavirus grazie alle vaccinazioni di massa al fine di raggiungere la cosiddetta immunizzazione di gregge.

Con una domanda immobiliare che è attesa in aumento in quanto c’è l’esigenza non solo di nuovi spazi dove poter lavorare, ma anche di nuove aree residenziali, appetibili per le famiglie, dove ci sia pure una elevata qualità della vita. Con la pandemia di Covid-19, infatti, è cambiato radicalmente anche il modo di vivere la casa con un maggiore necessità di conciliazione della vita privata con quella lavorativa tra le mura domestiche. E questo anche quando gli appartamenti sono in condominio.

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