La progettazione di interni si pone, come obiettivo principale, l’organizzazione funzionale degli spazi comunemente destinati allo svolgimento delle più svariate attività umane.

A casa come in ufficio, in un esercizio commerciale come in un laboratorio artigianale, il progettista avrà cura di rendere principalmente pratici ed efficienti gli spazi, dimensionando correttamente i mobili e disponendo gli arredi in modo da ottenere un ambiente sicuro, comodo, gradevole e funzionale.La disciplina finalizzata all’organizzazione degli spazi in cui vive l’uomo è l’architettura degli interni, o interior design, la cui caratteristica principale consiste nel saper coniugare gli aspetti puramente tecnici della progettazione con le forme e lo stile che fanno del prodotto finito l’espressione di una vera e propria forma d’arte.Tra gli elementi architettonici che meglio si prestano ad assurgere al ruolo di “manufatto” caratterizzante della casa, rientra a pieno titolo la scala interna, elemento d’arredo fisso e tridimensionale strutturalmente collegato all’ambiente che lo ospita. 

La scala, espressione della personalità di chi abita la casa, è in grado di connotare prepotentemente lo spazio che la circonda, diventando elemento centrale e qualificante dell’intero immobile.Per questa indiscussa potenza espressiva, non esiste progettista che non dedichi, alle scale interne, una attenzione particolare; attenzione che ha generato, e continua a produrre, esempi di scale di design di inusitata bellezza.

La scala elicoidale

Negli ultimi anni si sono largamente diffuse le scale elicoidali di design, estremamente raffinate ed eleganti, pur conservando la solidità e la funzionalità che si richiede ad una scala.

Ideale da inserire in un ambiente dalle dimensioni ridotte ma perfetta anche al centro di un grande spazio, di cui diventa inevitabilmente elemento focale, la scala elicoidale può essere realizzata in una grande varietà di materiali.La versione qui proposta è una scenografica chiocciola in calcestruzzo, una scultura a tutto tondo dove l’elica, bianca, si erige sinuosa sostenendo i gradini con pedata in legno, delimitata dalla elegante ringhiera in acciaio inox satinato, i cui esili montanti esaltano la forza espressiva della fascia elicoidale di base. L’aspetto scenico della chiocciola è esaltato, nella penombra, dalla presenza di segna-passo luminosi che rendono più sicuro e confortevole l’utilizzo della scala anche di notte.

La scala sospesa o a sbalzo

Si tratta di una scala lineare, ideale quando si dispone di poco spazio, da realizzare addossata ad una parete, preferibilmente portante.

La sua caratteristica è la leggerezza, anche visiva, dovuta all’occultamento della struttura portante, che nulla toglie all’impatto architettonico della soluzione.Il gradino, di solito, è costituito esclusivamente dalla pedata, a sbalzo, che può essere realizzata in una grande varietà di materiali, come ferro, vetro, pietra, legno, fattore che determina lo spessore della pedata stessa. Dei sottili distanziali metallici ancorati al soffitto sorreggono il lato “sospeso” della pedata.

In assenza del muro portante, è comunque possibile realizzare scale definite “semi – sospese”, cioè con una struttura portante dal lato del muro, a vista, e dotate di distanziali nella parte interna. La versione che ci affascina è costituita da una scala interamente in ferro e completamente sospesa, ancorata al soffitto e sorretta, da ambo i lati, da sottilissimi elementi verticali, anch’essi in ferro, che ne costituiscono anche la raffinata ed elegante ringhiera.

La scala in vetro

Per gli ambienti che non godono di eccellente illuminazione ma risultano piuttosto bui e stretti, o nei casi in cui la scala, per esigenze progettuali, debba passare davanti ad una vista che non si vuole sacrificare, è possibile optare per una scala trasparente. I gradini in vetro temperato, raffinati e resistenti al tempo stesso, possono essere inseriti in un telaio metallico ed ancorati al muro.

Il risultato è una scala a sbalzo di concezione estremamente moderna. L’abbinamento ad una ringhiera tanto delicata da essere quasi impercettibile (o, magari, l’assenza della ringhiera, se le condizioni di sicurezza al contorno lo consentono) permette di ottenere un elemento architettonico dalla linea pura ed eterea. Una soluzione di semplicità estrema e di eleganza disarmante.

La scala funzionale

Abbiamo visto quanto importante sia il contributo della scala nella definizione del carattere dello spazio. Abbiamo anche esordito riconoscendo l’obiettivo della funzionalità come prioritario nella progettazione degli interni.

A questo punto la considerazione viene spontanea: perché non dare alla scala una funzione ulteriore rispetto a quella, intrinseca, di collegamento tra diversi livelli? Una scala di design addossata ad una parete offre l’occasione di fondere, in un unico disegno progettuale, diversi spazi: quello proprio della struttura, quello sottostante e quello soprastante.

Una scala che accorpa diverse funzioni è in grado di offrire una grande quantità di spazio da poter destinare all’archiviazione (di libri, ad esempio, ma non solo) da recuperare sotto i gradini, così come sulle pareti. L’utilizzo di un unico elemento in ferro che definisce il corrimano della scala e, contemporaneamente, disegna scaffali e ripiani sulla medesima parete cui la scala si addossa, conferisce all’insieme il carattere di un esclusivo e singolare elemento d’arredo, dotato di utilità funzionale e notevole forza espressiva.

La scala compatta

Una variante moderna ed estremamente compatta, ideale per gli spazi molto piccoli, la scala è composta da gradini con pedata obbligata che si alternano secondo una pendenza maggiore delle scale classiche. L’asimmetria della pedata consente di ridurre l’ingombro della struttura lasciando, comunque, un’ampia base di appoggio per il piede.

L’accentuata pendenza dona alla scala e al corrimano un aspetto leggero ed aerodinamico. La scala è realizzata con pedate in legno sorrette da un’unica trave in ferro ancorata al soffitto e da una ringhiera anch’essa in ferro. I materiali scelti concorrono ad assicurare la leggerezza della struttura e a minimizzarne l’ingombro.