Arredamento Vintage perchè sta andando cosi di moda

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La nuova frontiera dell’arredamento: quando lo stile vintage diventa moda

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso le cose del passato, che si tratti di abbigliamento, di musica di arte o qualsiasi altro campo, per cui si è diffusa una nuova moda la quale consiste nel seguire le tendenze che andavano negli scorsi anni, adattandole tuttavia ai tempi moderni. Si recuperano abiti indossati dai propri parenti, o addirittura si acquistano oggetti appartenuti a personaggi celebri e non solo, nei vari mercatini dell’usato spuntati in ogni dove nelle città. Si comprano vecchi vinili e quarantacinque giri, si va alla ricerca dei pezzi unici, tutto questo per essere al passo con tale nuova moda che invoca il ritorno alle bellezze del passato e che viene definita con il termine vintage. La tendenza a seguire lo stile vintage, si è diffusa anche nel segmento dell’arredamento, dove appunto si assiste ad una predilezione per lo stile retrò che è divenuto il punto saliente delle mode per gli esperti di interior design dell’anno 2018. Quelli che prima sembravano perciò dei mobili vecchi e non più di moda, appartenenti magari ai proprio nonni o genitori, riacquistano oggi una nuova vita grazie allo stile vintage e diventano dei veri e propri tesori per chi li possiede.

Che cosa significa lo stile vintage nell’arredamento e com’è nato

Il termine vintage è di origine francese ed in passato veniva utilizzato per indicare quando un vino era di pregio e di un’eccellente annata. In questo caso il vino acquistava valore poiché con il passare del tempo diviene più difficile il suo reperimento. E’ stato perciò adattato questo termine a tutti quei oggetti appartenenti al passato che fossero vecchi di almeno venti anni al fine di essere considerati vintage. In particolare per l’ambito dell’arredamento e del design, si parla di stile vintage quando ci si sta riferendo ad elementi d’arredo o mobilia in generale, la quale sia stata ideata e prodotta da famosi artigiani, architetti o semplicemente designer del secolo scorso. Possedere perciò alcuni di questi pezzi rari, può costituire una vera e propria fortuna per chi li detiene, avendo la possibilità di poterli rivendere in famose ed importanti aste a collezionisti o a fiere dell’arredamento.

Il ritorno degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta

Mentre nel campo dell’abbigliamento la moda è ciclica e si ritorna in maniera cadenzata a seguire le tendenze di una Decade rivisitandola in chiave moderna, nel campo dell’arredamento il vintage sta prendendo il sopravvento rifacendoci soprattutto agli stili più conosciuti dei fantastici anni Cinquanta, Sessanta e Settanta. Si tratta degli anni del dopo guerra, molto importanti soprattutto in Italia, perché costituiscono il periodo della ricostruzione e della rinascita del popolo in tutti i campi, dove si assiste alla celebrazione del boom economico caratterizzato da una esplosione di vitalità mediante l’utilizzo di colori dai toni caldi e vivaci. Sono anche gli anni delle riforme e delle ribellioni, caratterizzati dai forti contrasti con le Istituzioni ma che hanno caratterizzato il punto di svolta. Si passa dai colori tenui e dal design essenziale che hanno caratterizzato gli anni Cinquanta, alle forme geometriche e ai toni sgargianti degli anni Sessanta, per poi passare attraverso gli elementi in vetro e pelle degli anni Settanta. Il ritorno allo stile di questi anni è legato perciò al senso di nostalgia per questo mondo perduto, ma di cui ancora abbiamo bisogno per ricordarci chi siamo ee da dove veniamo. Tuffarsi nel passato rappresenta una parentesi rassicurante poiché già ne conosciamo l’esito, ma anche un momento di gioia per la scoperta di nuove cose. Sono questi infatti, gli anni in cui entrano nelle case degli italiani i primi elettrodomestici come televisori, frigoriferi, tostapane e radio fino ad allora sconosciuti, che destano la curiosità di tutti e diventano dei veri elementi d’arredo. L’entusiasmo legato a questi oggetti non è dovuto soltanto alla loro funzione di utilizzo che semplifica la vita delle donne casalinghe, ma anche al loro potere di eliminare le disuguaglianze tra poveri e ricchi, perché grazie all’avvento dell’era industriale e della globalizzazione, tutti possono permettersi di acquistare gli elettrodomestici e si fa a gara a chi ne ha di più nelle case.

Seguire lo stile vintage nell’arredamento senza cadere nell’artefatto

Sebbene questi elementi in stile retrò siano molto di moda e costituiscano dei veri patrimoni quando si posseggono pezzi piuttosto datati, non bisogna però esagerare nell’arredare una casa in stile vintage, altrimenti si rischia di ottenere un effetto eccessivo e si ha l’impressione di essere in un ambiente artefatto. E’ importante infatti saper imparare a miscelare elementi d’arredo più vecchi insieme a quelli proposti dai tempi moderni, per avere un risultato unico nel suo genere. Comprare quindi una radio, un tavolino, una poltrona, una consolle nei vari mercatini dell’usato, o ripescarli dalla cantina o da casa dei nonni, per posizionarli nel salotto di casa o in cucina insieme ad oggetti più moderni, costituisce sicuramente un mix interessante, capace di far risaltare l’elemento d’arredo che si vuol mettere in mostra e creare un ambiente chic. Si può fare in tal modo un omaggio al passato senza ricadere nella trappola dell’imitazione che non è sicuramente di buon gusto ma ha solo l’effetto di appesantire l’ambiente e renderlo troppo sterile ed artefatto, cosa che invece non è il vintage.

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