Quando la tradizione è davvero di casa, i lavori coniugano l’estetica alla funzionalità. La posa del parquet a Venezia ne è un esempio. La realizzazione di un perfetto pavimento in parquet richiede fasi capillari. Solo un’azienda specializzata e dedita alla cura artigianale, può portare a termine l’impegno.
LA SCELTA DEL DISEGNO

Calde geometrie

Bisogna valutare il disegno che si vuole ricreare all’interno di ogni stanza. I listoni, secondo l’accostamento, andranno a formare delle geometrie che cambieranno l’impatto scenico dell’intero ambiente.

Cassero regolare. Si tratta del disegno più lineare, i listoni sono posti in una costante posizione, seguendo il percorso nel senso della lunghezza. Sono tutti dello stesso formato.

Cassero irregolare. Anche definita “posa a correre”. I listoni sono disposti in lunghezza, ma possono avere estensioni diverse. Bisogna controllare che i muri non siano fuori squadra. Altrimenti è necessario che la posa parta dal lato della porta, perché listoni risultino paralleli a essa.

A spina ungherese. Particolare geometria e idonea in ambienti più spaziosi. Gli elementi presentano 2 lati corti tagliati con inclinazione massima di 60°. Per un risultato eccellente a livello estetico si può completare il tutto con bindello e fascia. Una sorta di cornice che circonda il parquet con una geometria diversa e raccordi che creano uno schema di posa alternativo.

A spina di pesce. I listoncini si armonizzano in un’unione tra testa di uno e fianco dell’altro. Le file parallele seguono un’inclinazione di 90°. Per la posa in opera si procede dal centro della stanza, dritti o in diagonale, secondo preferenza.

Decorativi mosaici. In una casa spaziosa, la posa del parquet a Venezia, diventa un fatto di design. Ambienti generosi permettono di realizzare esclusivi ornamenti. Un esempio è la scelta di listoni singoli posti in modo da formare diversi quadrati, dritti o in diagonale, purché i muri siano in squadra.

Suggerimenti utili
Nei corridoi stretti e lunghi, o in generale davanti a una porta, è consigliato prediligere una posa del parquet ortogonale all’ingresso. Questo perché aumenta la percezione della visuale, rendendola migliore, proprio grazie alla collocazione degli elementi in estensione verso il senso di percorrenza. Prestare attenzione alla luce: un’adeguata illuminazione, o strategicamente scarsa in alcuni punti, può mettere in evidenza venature e finiture del parquet. A livello funzionale va calcolato il normale assestamento del legno, i lati corti sono i più soggetti ai movimenti, e quindi necessitano di pose specifiche.

posa-parquet-veneziaLa posa

Rivolgersi a personale competente per la posa del parquet a Venezia è fondamentale per evitare spiacevoli sorprese. Il supporto ove collocare il parquet dovrà risultare perfetto: protetto da umidità, pulito e senza fessure.

  • Tecnica di posa flottante. Si predispone una piccola fuga tra pareti e parquet, resa poi invisibile dal battiscopa. Si procede con uno strato d’isolamento acustico, spesso con pannelli di sughero.
  • Tecnica incollata. I listoni sono attaccati al sottofondo con particolare adesivo.
  • Tecnica inchiodata. Si prepara un massetto cementizio e una volta asciutto si fissano gli elementi in modo perimetrale.

Cura nei dettagli

La posa del parquet a Venezia incontra un alleato in grado di realizzare un lavoro finemente artigianale. Dopo la messa in opera, si possono avere finiture d’eccelso pregio estetico. La levigatura, la verniciatura che decora la pavimentazione e la ceratura, per mantenere l’aspetto naturale e tradizionale del legno. Gli oli che vanno utilizzati sono quelli ad alto potere traspirante, che colmano a loro volta le eventuali porosità.
A Venezia, tutto il calore del parquet, dalla posa alla rifinitura o rifacimento.

 

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