Giardino e abitazione:

In un’abitazione abbiamo tanti vani, il giardino può essere considerato un vano esterno. Costa meno delle altre aree, spesso è la più vasta e in aggiunta, è il nostro biglietto da visita. Chiunque venga a visitarci, si ritrova subito ad osservare il nostro angolo verde. Curare un giardino non è così semplice: non basta piantare qualche siepe, un paio di fiori e poi abbandonarli a se stessi, no. Prendersi cura di un giardino richiede grandi abilità botaniche: conoscere i tipi di piante, se sono adatte alla convivenza, malattie o parassiti che possono contrarre, quanto irrigare e sopratutto, gestirle in modo adeguato. Tutto questo non basta però, perché oltre a queste nozioni, bisogna saper inserire e comporre un giardino. Il design, come in tutto il resto dell’abitazione, ha acquisito importanza anche in questo settore.

Design in giardino: quale stile scegliere?

La scelta del design per il giardino della nostra dimora è direttamente proporzionale allo stile architettonico della stessa:

un’abitazione in stile moderno richiede, necessariamente, un giardino moderno; mentre per un edificio classico bisogna rivolgere l’attenzione a giardini all’ italiana o all’inglese, così come per un’abitazione rustica serve un giardino naturale.

In un giardino inglese (come in quello francese) lo spazio viene inteso come l’insieme di elementi naturali coltivati con rigoglio (mai incolti) e artificiali, come: grotte, pergole, ruscelli, cespugli, rovine, alberi datati, piantagioni arboree, sentieri ghiaiosi e fiori in aiuole, nel rispetto del concetto di “eye-catchers”. L’ospite che osserva non deve mai avere una visione d’insieme, ma scoprire gli elementi un poco a poco, in un concetto di spazio naturale,

L’assunto alla base del giardino all’italiana è che il giardino può svilupparsi su terrazze e strutture pensili. Tipicamente, è rappresentato da un rigoroso rapporto fra tutti gli elementi di cui è composto, frutto del tipico pensiero rinascimentale da cui trae origine. Qui, il giardino rappresenta un concetto di equilibrio, espressione di ritmo e armonia in cui convivono specie di alberi e fiori diverse fra loro.

Gli elementi vegetali assumono forme geometriche, mentre l’acqua viene utilizzata sotto forma di cascate, zampilli, canali e fontane, per imprimere ammirazione nell’osservatore. Il giardino dev’essere permanente e si utilizzano piante sempreverdi, come: il leccio, il cipresso, il bosso, l’alloro, il pino, il mirto e il tasso. Tutto ciò denota l’essenza del giardino rinascimentale: dominano il verde dell’erba e la pietra, l’esclusiva nota di colore concessa in questo tipo di creazione.

Professionista o fai da te?

Se siete amanti del fai da te, non vi resta che cimentarvi, munendovi di pazienza, di tutto l’occorrente e inoltrarvi in questo fantastico mondo. Potete seguire corsi, documentarvi su riviste, enciclopedie. Innanzitutto dovete comprendere che stile possiede la vostra abitazione: se è una struttura di design, non potete abbinarla con un giardino all’inglese o all’italiana, ma dovete creare spazi con forme geometriche che riprendano quelle dell’abitazione. Unito a ciò considerare sempre i tipi di piante, le esigenze, per non abbinare elementi non conviventi o con caratteristiche antipode.

Anche gli spazi verdi e floreali vanno valutati attentamente, combinando la giusta dose di colore e ricordando per esempio che in base al tipo di terreno o concime, i fiori potrebbero mutare colore. 

Un professionista valuterà e studierà in modo preciso ed efficace come inserire e sfruttare al meglio tutti gli spazi.

Una volta creato un progetto base, vi consiglierà i vari tipi di giardino possibili. I modelli sono davvero molti e possono essere rocciosi, mediterranei, zen, naturali o moderni.

il giardino roccioso, per esempio, è ricco di percorsi in pietrisco e muretti a secco, dove sia assente o minima la presenza di collanti chimici e/o leganti.

Possiamo, poi, osservare il giardino mediterraneo, ricco di materiali legnosi e flora tipica della macchia mediterranea. Ecco da dove deriva il nome. Si possono trovare percorsi in legno, forme ricreate con cortecce o parti di legno, rami, predisposti in alcuni punti per decorare al meglio l’area verde.

La scelta di un giardino in modello zen ricade per coloro che amano uno stile di vita volto al relax, alla pace interiore e alla filosofia. Solitamente sono ambienti che si rifanno molto alla cultura nipponica. Sono caratterizzati dalla notevole presenza di bambù, bonsai, con decorazioni in ghiaia e ricreazioni di piccoli fiumiciattoli e laghetti.

I giardini naturali sono uno stile molto diffuso, spesso scelto per la minor manutenzione rispetto ad altri stili e anche per via dell’utilizzo che si può fare di flora e materiale autoctono. Questa scelta è volta a recuperare e ripristinare ambienti floreali che stanno via via estinguendosi.

Ha uno scopo non solo decorativo, ma anche educativo. Molte persone lo scelgono per educare i propri figli o per creare unità ricreativo-educative per fare da insegnamento al futuro generazionale, il rispetto per la flora e la fauna, la convivenza e l’equilibrio.